Si, è vero. Anche se in modo diverso stiamo dicendo le stesse cose. Il succo del discorso e il punto sul quale tutti i pescatori devono essere uniti è che per una cosa o per l'altra le nostre acque si stanno impoverendo e le diatribe che ci sono tra le varie categorie di pescatori fanno solo la fortuna dei bracchi e degli arbìtri pseudo-legali sotto l'egida di organizzazioni "legalmente" riconosciute.
Non si tratta quindi solamente di carpe volanti o siluri sfilettati, ma il problema è da prendere a più ampio raggio. Le nostre acque un tempo non tanto lontano ricche di pesci, stanno vedendo combattere delle battaglie assurde in nome dell'una o dell'altra specie. Siamo convinti che solo la natura possa eradicare un pesce, tuttavia abbiamo delle leggi pro o contro alcune specie. L'uomo con la sua presunzione, cercando di fare da giustiziere spesso finisce con il fare un danno peggiore di quello che voleva arginare, ammesso che di "danno" si trattasse... Gli esempi in questo ambito sono numerosissimi, e non parlo solo del siluro, la cui biomassa è ormai ridotta "alla carità"...
Quindi dovremo unirci, e capire che anche le specie meno pregiate (le bavose ad esempio), hanno la stessa dignità delle altre, anche se non ci permettono di andare in pesca...

La cultura (se "cultura" si può chiamare) attuale spinge molti pescatori a far seccare sulla riva i pesci che infastidiscono le battute di pesca. Anche io non amo carassi e bavose, ma ci sono e se abboccano e non le mangio (bleah!) perché le devo uccidere? Ma finchè carpisti, bassisti e siluristi (ecc...) si guardano in cagnesco non riusciremo mai ad unirci per guardare più lontano.